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Scuodinzola – Eaa

Scuodinzola – Eaa

Perché un cane a scuola?
Per essere felici, per apprendere attraverso una nuova relazione, per avere piacere ad andare a scuola, per sostenersi a vicenda, per sentirsi forti.
Sono tanti i motivi per cui un cane può diventare il mediatore della relazione scolastica, non si parla di conoscenza in se e per se del cane, ma di conoscenza attraverso lui delle emozioni, di noi stessi, dell’apprendimento, della socialità, delle regole…

 

“Una prova della correttezza del nostro agire educativo è la felicità del bambino”. (Maria Montessori)

 

I nostri progetti “Scuodinzola” sono rivolti a tutti:

  • Asili nido: dai 5 mesi in su
  • Scuola dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di I e II grado.

 

Scuodinzola è un importante mezzo per la prevenzione al bullismo, per accettare la diversità ed unicità di ciascuno, aumentare le proprie competenze sociali e le regole di una buona convivenza nel rispetto reciproco, per sentirsi sicuri di sé e degli altri, aumentare la propria intelligenza emotiva

L’attività Scuodinzola si inserisce in un carnet di percorsi rivolti al bambino e ragazzo in crescita, tra cui Gita con gli animali.

 

I nostri progetti scolastici

Sono dei percorsi di Educazione assistita con l’animale, e seguono dall’inizio alla fine la normativa di riferimento Nazionale e Regionale, attraverso un equipe multidisciplinare con estrema professionalità ed esperienza.

 

Attraverso una prima conoscenza delle esigenze del gruppo, delle loro problematiche e dei loro percorsi didattici ed educativi costruiamo, insieme alle insegnanti/educatrici, le attività che ci aiuteranno a raggiungere obiettivi prestabiliti di tipo:

 

 

  • Educativo: promuovere la collaborazione, l’integrazione sociale, il potenziamento dell’autoefficacia, l’autostima, l’aumento della tolleranza alla frustrazione e l’accettazione della diversità, sviluppo di nuovi interessi;
  • Disciplinare: supportare nell’apprendimento di materie, ambiti e metodi scolastici specifici;
  • Didattico: migliorare la complicità degli alunni alla vita scolastica;
  • Relazionale: promuovere la conoscenza della relazione uomo-animale;
  • Informativo: dare informazioni e conoscenze del programma specifico;
  • Speciali: in caso di classi con fruitori diversamente abili o con difficoltà sociali, relazionali o di apprendimento;
  • Trasversali: vivere positivamente esperienze nuove e diverse, sviluppare nuovi interessi (natura e mondo animale), migliorare il rapporto con gli insegnanti e i compagni partecipanti.

 

 

Ogni incontro si suddivide in attività pratiche referenziali (si utilizza il riferimento dell’animale per raggiungere gli obiettivi), o relazionali (in presenza del cane): dove i bambini/ragazzi impareranno attraverso la mediazione animale a conoscere meglio se stessi e gli altri attraverso la comunicazione verbale e non, i giochi, la psicomotricità, la cooperazione…
Il percorso può concludersi con la creazione di un laboratorio didattico, una mostra fotografica, un video, un giornalino, una mostra teatrale…

 

Ogni classe, ogni esigenza.
Preferiamo per un obiettivo di inclusione sociale svolgere i progetti all’intero gruppo classe, ma in caso di esigenze specifiche possiamo anche strutturare il percorso in forma individuale, di coppia o a piccoli gruppi.
Per i nostri progetti di Pet Therapy per i bambini visiona anche Domicilio a 4 zampe, Emozioni a Cavallo, e Autonomia a 4 zampe.

 

Qualche esempio per conoscerci

Classe V Primaria composta da 22 alunni, tra cui tre bambini stranieri e uno diversamente abile.
I docenti riferiscono problemi di controllo della scolaresca, a causa di difficoltà di relazione tra i soggetti, con formazione di gruppi ed emarginazione di singoli alunni.

 

Obiettivi: favorire l’integrazione sociale e far comprendere ed accettare la diversità.

Programma: descrizione della vita di un branco di lupi. Si organizza una rappresentazione teatrale basata sui momenti di interazione sociale dei lupi (come la caccia, l’accudimento e la crescita dei cuccioli).

I punti chiave dell’attività sono: acquisire i caratteri della comunicazione non verbale e interagire insieme, per meglio socializzare.

 

Gruppo di 11 bambini della scuola dell’infanzia (fascia d’età 3-4 anni).

 

Obiettivo: maggiore autonomia e scoperta delle emozioni.
Programma: il nucleo del progetto è lo sviluppo del cucciolo. Attraverso la visione di filmati e di foto, l’esecuzione di attività psicomotorie e giochi di ruolo, pittura del viso, creazione di maschere, si rivivono insieme tutti i momenti dello sviluppo, dalla nascita fino ai 2 mesi di una cucciolata di Labrador.

 

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